La Grazia dell'essere Azione Cattolica, il mio grazie a tutti voi!

Quest’anno la nostra assemblea è arricchita dalla visita pastorale del nostro Arcivescovo alle nostre comunità parrocchiali, nel quale tante volte ha voluto fortemente degli incontri solo con l'associazione, il ritrovarsi quest’oggi riuniti in assemblea è un’occasione preziosa che l’AC ci mette a disposizione per esercitare la nostra responsabilità.

Durante il cammino assembleare che ha coinvolto gradualmente tutte le nostre realtà parrocchiali ci siamo fatti carico di scegliere chi tra di noi nel prossimo triennio 2017-2020 ricoprirà ruoli di responsabilità nell’Associazione a livello parrocchiale e quest’oggi, voi delegati delle parrocchie all’Assemblea Diocesana, siete chiamati  a scegliere chi dovrà ricoprire ruoli di responsabilità associativa a livello diocesano, mediante l’esercizio democratico del voto, su cui si fonda la nostra associazione.

Questo momento assembleare non si esaurisce nel rinnovo delle “cariche” e nell’individuazione delle linee programmache per il prossimo triennio, ma deve essere un momento di formazione delle coscienze, di esercizio di democrazia, di evangelizzazione, nell’attività ordinaria al servizio della nostra Chiesa locale e della comunità civile nella quale viviamo. Il tutto anche cercando di accogliere il maggior numero di contributi e riflessioni da parte dei partecipanti a quest’assemblea. In questi anni l’AC ha percorso un coraggioso cammino di rinnovamento. Un cammino in cui l’AC ha rimesso a fuoco la sua identità conciliare, con le quattro note che la caratterizzano: a) il sentirsi dedicati a tutta la missione della Chiesa; b) la collaborazione con i pastori nella propria diocesi e parrocchia; c) l’unitarietà tra le varie età e settori; d) l’essere associazione di laici che vogliono aiutarsi a vivere la loro specifica vocazione e missione.

L’identità conciliare dell’associazione, come pure la sua necessità per lo sviluppo della comunità cristiana, sono state più volte ribadite dal Magistero della Chiesa: “La Chiesa non può fare a meno dell'Azione Cattolica. La Chiesa ha bisogno di un gruppo di laici, che fedeli alla loro vocazione e stretti attorno ai legittimi Pastori, siano disposti" a condividere, insieme con loro, la quotidiana fatica dell'evangelizzazione in ogni ambiente. Il legame diretto e organico dell'Azione Cattolica con la diocesi e con il suo Vescovo, l'assunzione della missione della Chiesa, il sentirsi "dedicati" alla propria Chiesa e alla globalità della sua missione; il far propri il cammino, le scelte pastorali, la spiritualità della Chiesa diocesana, tutto questo fa dell'Azione cattolica non un'aggregazione ecclesiale tra le altre, ma un dono di Dio e una risorsa per l'incremento della comunione ecclesiale.

La Chiesa ha bisogno dell'Azione Cattolica, perché ha bisogno di laici pronti a dedicare la loro esistenza all'apostolato e a stabilire, soprattutto con la Comunità diocesana, un legame che dia un'impronta profonda alla loro vita e al loro cammino spirituale. Ha bisogno di laici la cui esperienza manifesti, in maniera concreta e quotidiana, la grandezza e la gioia della vita cristiana; laici che sappiano vedere nel Battesimo la radice della loro dignità, nella Comunità cristiana la propria famiglia con cui condividere la fede, e nel Pastore il padre che guida e sostiene il cammino dei fratelli; laici che non riducano la fede a fatto privato, e non esitino a portare il fermento del Vangelo nel tessuto delle relazioni umane e nelle istituzioni, nel territorio e nei nuovi luoghi della globalizzazione, per costruire la civiltà dell'amore” (San Giovanni Paolo II, messaggio all’assemblea nazionale AC 2002).

Con l’auspicio di un prossimo triennio Associavamente ricco di occasioni di comunione e che veda il primato della formazione a 360 gradi dei soci, nonché la riscoperta della nostra identità associativa affidiamo la nostra associazione a Maria Regina dell’Azione Cattolica. Un sincero ringraziamento a tutti voi qui presenti che vi siete resi disponibili ad un impegno quale responsabili associativi per il prossimo triennio.

Grazie ai membri del Consiglio Diocesano uscente ed a tutti i responsabili parrocchiali per la loro costanza nell’impegno durante il triennio. Grazie ai membri della presidenza diocesana per il loro esercizio di corresponsabilità, perseveranza e tesmonianza di unitarietà.

Grazie all’AC per la crescita personale durante quest’esperienza che ha lasciato una traccia indelebile dentro di me. Grazie al Signore per il dono che mi ha fatto di incontrare questa associazione e dei doni che ha voluto inviarmi in questi sei anni vissuti da presidente diocesano. Grazie alla mia famiglia ed in parcolare a Roberta che nonostante i vari impegni che mi tenevano lontano da casa, mi è sempre stata vicina con la preghiera e con i suoi consigli.

Grazie al Signore per il dono che ci ha fatto degli Assistenti Diocesani e parrocchiali e di seminaristi giovani che condividono e sostengono l’impegno associavo. Un grazie ed una preghiera sincera a Nostro Signore per coloro che in questi sei anni, dopo essere stati per molti di noi modelli e tesmoni ci hanno preceduto nella casa del padre.

Il Signore ci benedica e ci accompagni per tutta la nostra vita.

Giuseppe Cavallo
Presidente diocesano